Felici e contenti

Sono tutti felici e contenti. Eppure qualcuno le avrà perse queste benedette elezioni europee, provinciali e comunali. Le segreterie dei partiti se la prendono comoda. L'analisi del voto, di conseguenza, è affidata a qualche intervista ai mammasantissima della politica locale. Poca roba, insomma. Le motivazioni sono diverse, ma riconducibili ad una matrice comune. Quella di esorcizzare processi e polemiche. La "riflessione" più gettonata, comunque, è: le europee non fanno testo, perché si vota con il proporzionale puro e perché sono poco sentite dai cittadini. Un teorema a dir poco bizzarro, che allunga la lista degli euro-scettici di professione. E se fosse vero il contrario? E cioè che, in Calabria, le elezioni politicamente le hanno perse un po' tutti? Fatto salvo il risultato controcorrente di An (+4 per cento) e del Nuovo Psi (+5), infatti, rispetto alle medie nazionali, ci sono vistosi segni meno. Il fenomeno riguarda principalmente Forza Italia (-7), ma anche Uniti per l'Ulivo (-4) si lecca le ferite. Se le sono avvantaggiate le liste minori. Tipo Udeur e Lista Sgarbi che hanno raccolto entrambi un inatteso 3,8 per cento (+2,5 per Mastella ed addirittura +3,1 per la strana coppia Liberal-Pri). Sorprese pesanti anche sul versante delle preferenze. Silvio Berlusconi, per esempio, non ha fatto il pieno. Sembra che ci sia rimasto molto male e qualche poltrona traballa. Anche perché non gli piace arrivare secondo. Specialmente se il numero uno si chiama Massimo D'Alema. Meglio, quindi, non parlarne, enfatizzando magari qualche exploit che, per quanto importante, non fa tendenza e non aiuta a capire che cosa sia dietro l'angolo. La cultura del silenzio, d'altra parte, ci appartiene. Anche se qualcuno provocatoriamente la chiama omertà.

 

di Roberto Losso

 

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