Eventi mediatici

Nicola Piepoli, testa pensante in materia di sondaggi, non ha dubbi. L'effetto "ostaggi-liberi" porterà in regalo a Silvio Berlusconi mezzo milioni di preferenze. Superiore, da solo, al bottino delle tante liste fai-da-te che affollano la corsa alle europee. Il ragionamento è semplice. Oggi il voto, essendosi dissolti i vincoli ideologici o partitici, è più fluttuante ed emotivo. Un avvenimento molto mediatico che suscita fiducia ed ottimismo, pertanto, può influenzarlo. A beneficiarne, dicono gli esperti, non sarà il centrodestra nel suo insieme. La personalizzazione della politica, infatti, scarica sul premier i benefici o i malumori generati da quei fatti che coinvolgono i sentimenti o le tasche dei cittadini. L'avventura irachena, fino a pochi giorni fa, sembrava essere un boomerang per il Cavaliere. Alla vigilia del 12-13 giugno, invece, la svolta-Onu ed il blitz libera-ostaggi, ne rilanciano l'immagine. Anche la bomba-carta di Bologna avrà una sua ricaduta. Forse è azzardato dire che questi episodi, in sé, sottrarranno consensi al centrosinistra. Certamente, però, spingeranno molti elettori delusi della Casa delle Libertà a recarsi comunque alle urne. Anche nel passato le grandi emozioni si riflettevano sui risultati elettorali (penso alla morte in diretta di Enrico Berlinguer). Mai, però, in maniera così significativa e determinante. Il fatto è che, specialmente oggi, la propaganda assume forme aggressive e contenuti impropri. A tutti i livelli. Si è parlato poco di Europa o di province e comuni. La ricerca del voto, di conseguenza, è avvelenata da fattori spesso virtuali o strumentali. Anche a Cosenza e dintorni. Perché stupirsi, allora, se bastano due o tre eventi da edizione straordinaria per spostare mezzo milioni di voti?

 

di Roberto Losso

 

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