La tela di Penelope
Mille
miliardi di vecchie lire già spesi per incentivi a turismo ed agricoltura.
Altri cinquecentoquaranta da spendere nei prossimi anni per far decollare
definitivamente la "California del sud". Destinatari dei finanziamenti
agevolati ed a fondo perduto gli imprenditori (per lo più del nord) impegnati
ad investire nelle campagne e lungo la costa ai confini della Calabria e della
Basilicata. In quel pezzo di bel Paese, cioè, che va da Metaponto fino a Roseto
Capo Spulico. L'intervento pubblico, peraltro, contrariamente ad altre realtà,
ha prodotto sviluppo ed occupazione. L'agricoltura tira, mentre il turismo
conquista presenze e "bandiere blu". Una storia a liete fine, dunque.
Neanche a pensarci.
A rompere le uova nel paniere arriva, infatti, un decreto legge prendere o
lasciare. Forse modificabile, dice oggi il Governo, sotto la spinta della
rivolta popolare. Esperti e tecnici hanno deciso che Scanzano Jonico, baricentro
di quest'isola felice, è il sito ottimale per il deposito nazionale delle
scorie nucleari. Un bunker in cemento armato, costruito nelle viscere della
terra, ad ottocento metri sotto il livello del mare. Qui dovranno essere
stoccati duecentomila metri cubi di residui radioattivi di seconda e terza
categoria. Quelli più pericolosi e tossici, la cui decontaminazione richiede
decine o centinaia di secoli. Un regalo a futura memoria, che cambierà
radicalmente le prospettive di vita e di sviluppo di un territorio e di un
popolo.
La sindrome della tela di Penelope sopravvive. Altrimenti non si capirebbe
perché distruggere, dopo aver investito tanti soldi, un'agricoltura ed un
turismo che danno più lavoro della Fiat di Melfi. Non è solo un problema di
sicurezza. L'effetto-Cernobyl, sia pure inconsciamente, metterà fuori mercato
le fragole di Policoro ed il mare pulito dell'alto Jonio. I cittadini si sentono
traditi e protestano. Anche quelli di Mandatoriccio, Amendolara e Rocca
Imperiale. I lucani hanno al loro fianco amministratori provinciali e regionali.
Le nostre istituzioni, invece, stanno a guardare. Come se Scanzano non fosse
dietro l'angolo. Nel frattempo, la Lega esulta per aver "liberato la
Padania dalle scorie nucleari". Devolution vuol dire anche questo? Sembra
di si.