La tela di Penelope

di Roberto Losso

 

Mille miliardi di vecchie lire già spesi per incentivi a turismo ed agricoltura. Altri cinquecentoquaranta da spendere nei prossimi anni per far decollare definitivamente la "California del sud". Destinatari dei finanziamenti agevolati ed a fondo perduto gli imprenditori (per lo più del nord) impegnati ad investire nelle campagne e lungo la costa ai confini della Calabria e della Basilicata. In quel pezzo di bel Paese, cioè, che va da Metaponto fino a Roseto Capo Spulico. L'intervento pubblico, peraltro, contrariamente ad altre realtà, ha prodotto sviluppo ed occupazione. L'agricoltura tira, mentre il turismo conquista presenze e "bandiere blu". Una storia a liete fine, dunque. Neanche a pensarci.
A rompere le uova nel paniere arriva, infatti, un decreto legge prendere o lasciare. Forse modificabile, dice oggi il Governo, sotto la spinta della rivolta popolare. Esperti e tecnici hanno deciso che Scanzano Jonico, baricentro di quest'isola felice, è il sito ottimale per il deposito nazionale delle scorie nucleari. Un bunker in cemento armato, costruito nelle viscere della terra, ad ottocento metri sotto il livello del mare. Qui dovranno essere stoccati duecentomila metri cubi di residui radioattivi di seconda e terza categoria. Quelli più pericolosi e tossici, la cui decontaminazione richiede decine o centinaia di secoli. Un regalo a futura memoria, che cambierà radicalmente le prospettive di vita e di sviluppo di un territorio e di un popolo.
La sindrome della tela di Penelope sopravvive. Altrimenti non si capirebbe perché distruggere, dopo aver investito tanti soldi, un'agricoltura ed un turismo che danno più lavoro della Fiat di Melfi. Non è solo un problema di sicurezza. L'effetto-Cernobyl, sia pure inconsciamente, metterà fuori mercato le fragole di Policoro ed il mare pulito dell'alto Jonio. I cittadini si sentono traditi e protestano. Anche quelli di Mandatoriccio, Amendolara e Rocca Imperiale. I lucani hanno al loro fianco amministratori provinciali e regionali. Le nostre istituzioni, invece, stanno a guardare. Come se Scanzano non fosse dietro l'angolo. Nel frattempo, la Lega esulta per aver "liberato la Padania dalle scorie nucleari". Devolution vuol dire anche questo? Sembra di si.

 

www.ildiario.too.it