Caro-tasse: Tarsu +20%, acqua +49%
di
Roberto Losso
Ho apprezzato molto il tono e poco la sostanza della replica dell’assessore alle Finanze Mimmo De Rosa. Ha, infatti, lavorato di fino per intervenire senza rispondermi nel merito. Le domande-chiave del mio ultimo “diario”, infatti, erano tre: a) quel trionfalistico titolo “Riduzione tributi comunali: -20%!” esponeva correttamente la portata limitata dei provvedimenti che si volevano pubblicizzare? b) pensionati al minimo e nuclei familiari disagiati godranno già nel 2002 della riduzione dei tributi oppure dovranno aspettare l’anno prossimo?; c) gli sgravi fiscali preannunciati sono esecutivi perché già deliberati oppure si tratta di una dichiarazioni d’intenti da formalizzare nel bilancio 2003? A questi interrogativi De Rosa non ha risposto. Di conseguenza, non ha sciolto il ragionevole dubbio che si tratti di pubblicità ingannevole. D’altra parte, anche nella sua replica continua a farne. Sostiene, infatti, sia pure con un qualche disagio, che il centrodestra ha ridotto la pressione tributaria, limitandosi a citare la riduzione dell’Ici sulla prima casa.
Sarei, in ogni modo, curioso di sapere se, la manovra sull’Ici, ha prodotto un contrazione del gettito complessivo. Credo di no. A fronte dello sconto sulla prima casa, infatti, sono state ritoccate al rialzo altre aliquote ed aboliti alcuni incentivi. Non avendo, comunque, la controprova non insisto. Non ci sono dubbi, invece, che “spazzatura” ed “acqua” hanno subito aumenti da “guinness” dei primati. La Tarsu è crescita di circa 20%, mentre il servizio acquedotto ha avuto un’impennata da capogiro. La quota fissa è passata da 73 a 120 euro (+64,4%). Nel frattempo, sono diminuiti i metri cubi a forfait (da 144 a 114). Se teniamo conto anche di questo costo aggiuntivo ( 30 metri da pagare a parte costano 15,92 euro), l’aumento reale del canone base si attesta al 86,2%. Ma non è finita. Ho comparato le bollette 2001 e 2002 di un utente medio. L’anno scorso aveva pagato un’imposta totale di 127,56 euro. Quest’anno, a parità di condizioni, ne dovrà sborsare 190, 92 (+49,7%): 120 euro subito e gli altri 70,92 euro, quando riceverà la cartella delle spettanze relative a fognatura e depurazione.
La sagra della pubblicità ingannevole, comunque, viene da lontano. E’ iniziata nello stesso momento in cui centrodestra ha approvato il bilancio. Voleva a tutti i costi convincerci che il caro-tasse sarebbe diminuito dell’1%. Già allora, comunque, scrissi che si trattava di un bilancio socialmente inutile e poco trasparente. Mi chiedevo, infatti, come potessero aumentare le entrate proprie senza una significativa crescita della pressione tributaria. Non ho avuto risposte convincenti. Anzi sono stato accusato di remare contro. Adesso, però, i nodi vengono al pettine. E, purtroppo, i fatti mi danno ragione. Non ci sono più soldi, per esempio, per le cooperative sociali. Insensibilità politica o allegra finanza? Ai posteri l’ardua sentenza. L’assessore De Rosa comunque ha detto una cosa giusta: i cittadini non sono scemi. Cerchi il centrodestra, avendone contezza, di non trattarli come tali, negando l’evidenza dei numeri. Quel +20% della spazzatura e quel 49,7% dell’acqua non sono parole E neanche pubblicità ingannevole.