Corbelli? E'bravo...
"Rischia
di farcela". Questo l'ermetico commento di un colonnello rampante della
Casa delle Libertà alla candidatura di Franco Corbelli. Poi, si affanna a
spiegarmi che, per i partiti del terzo millennio, "conquistare una
presidenza in più o in meno, in sé e per sé, non è un valore".
L'importante, infatti, è "individuare un candidato che faccia dormire
sonni tranquilli alle cordate che contano". L'uomo giusto, pertanto, non
necessariamente deve essere vincente. E' sufficiente che "rappresenti un
punto di equilibrio per il presente ed una garanzia per il futuro". Non
servono i "cani sciolti". Specialmente se hanno "una popolarità
credibile e trasversale" come quella di cui gode il leader dei diritti
civili.
Un ragionamento che "può anche scandalizzare". Perché "privo di
riferimenti culturali e morali". E, filosoficamente, aggiunge: "E'
devastante accettarne le ricadute". Ma bisogna riconoscere che "ormai
la politica è questa". All'egemonia dei partiti si è sostituita
"quella delle nomenklature, alle quali non piacciono le sorprese".
Niente di personale, quindi, verso Costantino Belluscio o Gino Pagliuso. Il
fatto è politico. Nel senso che "la scelta del candidato deve essere
funzionale alle aspettative personali dei gruppi dirigenti". Se così è,
Franco Corbelli è fuori gioco per definizione. "Certamente". E per
due buoni motivi. "Primo perché la società civile potrebbe premiarlo per
il suo impegno civile . Secondo perché, se eletto, sarebbe una mina
vagante".
Nel frattempo, però, l'Ulivo allargato è già in campagna elettorale, mentre
il centrodestra brucia un nome dietro l'altro. Un bel vantaggio per un cavallo
di razza come Mario Oliverio. Il mio anfitrione imperterrito teorizza: "Il
centrosinistra è unito solo sul nome del candidato". E poi ci sono
sondaggi top secret che "lasciano ben sperare". Se così non fosse, i
big "avrebbero già mollato la presa". Nessuno, infatti, "vuole
spargimenti di sangue, se la partita è persa in partenza". Almeno quelli
che, se l'Ulivo stravince, devono spiegarne le cause agli impietosi palazzi
romani. E Franco Corbelli? "E' bravo…". Però, è imprevedibile e
sogna ancora ad occhi aperti. Quindi, non è un buon candidato. Anche se
potenzialmente vincente. Misteri della fede.