Il cerchio si stringe

di Roberto Losso

 

Operazione Nettuno. E' questo il nome in codice della maxi-inchiesta annunciata portata avanti dalla Procura della Repubblica di Paola per individuare cause e responsabilità di quelle maleodoranti chiazze che inquinano la costa tirrenica. A quanto sembra, però, la magistratura si scontra con il muro di gomma delle lobby che stanno dentro ed intorno agli enti locali. Una tendenza suicida ed omertosa, che viene da lontano e che è dura a morire. Negli anni '60, ha favorito la speculazione edilizia selvaggia. Anche quella che riciclava il danaro sporco della "cupola" imprenditrice. Oggi, regge il moccolo ai padroncini dei liquami o, peggio ancora, alle ecomafie del business dei rifiuti tossici ed inquinanti.
Un lavoro difficile e complesso, quindi, quello portato avanti dalla magistratura paolana. Il procuratore Luciano D'Emanuele ed il suo sostituto Francesco Greco, nel frattempo, vanno avanti. Nonostante tutto. Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Corpo Forestale, infatti, hanno setacciato villaggi turistici, impianti industriali ed artigiani, uffici tecnici comunali, corsi d'acqua, discariche abusive. Hanno sequestrato quintali di documenti, che sono ora al vaglio degli inquirenti. Carte interessanti, dicono gli addetti ai lavori. Le solite fonti bene informate, invece, giurano che c'è di tutto e di più. Ovverosia: uno spaccato inquietante di negligenze e collusioni. Presto, quindi, pioveranno avvisi di garanzia di quelli pesanti.
Anche la lotta all'inquinamento, nel Tirreno, a breve, potrebbe risolversi per via giudiziaria. Speriamo che la politica non la prenda male. Come spesso accade quando la magistratura fa le pulci al buonismo peloso di chi ci amministra. Un esempio. Gran parte delle seconde case non sarebbero collegate alla rete fognaria. Possono i Comuni non sapere? Uno in particolare. Quello, da guiness dei primati, che incassa l'Ici da seimila appartamenti che scaricano chissà dove. Le sorprese non mancheranno. L'inchiesta, infatti, avrebbe una marcia in più. Punterebbe a documentare le correlazioni tra inquinamento e patologie cliniche molto diffuse nel periodo estivo. La salute è un problema che riguarda tutti. Restiamo, di conseguenza, in fiduciosa attesa.

 

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