Brutte sorprese

di Roberto Losso

 

Incredibile, ma vero. Il maxi-aumento delle indennità dei consiglieri regionali (+28%, pari a quattro milioni al mese delle vecchie lire) sembra quasi un incidente di percorso. C'è chi promette di darli in beneficenza. Chi sta valutando la possibilità di rifiutarli (però, se la legge lo consente). Chi timidamente reclama il diritto al "tengo famiglia". Lo hanno approvato in tanti, questo principesco stipendio delle convergenze parallele. Eppure oggi sono in pochi a sostenerne l'equità. Almeno in pubblico. Succede quando, nelle segrete stanze, si decide con la cultura del padre-padrone. Davanti alle proteste, però, c'è sempre un 8 settembre. Nessuno vuole restare con il cerino in mano. Specialmente a sinistra.
Le brutte sorprese, comunque, non finiscono mai. Ovviamente per i cittadini. Le buste-paghe dei calabresi, con il mese di gennaio, sono state falciate dalla nuova aliquota dell'addizionale regionale. Anche in questo caso, come per l'appannaggio, i nostri amministratori hanno pensato alla grande. La pressione fiscale sui redditi prodotti in Calabria, infatti, è aumentata dello 0,50%, passando dallo 0,90% degli anni precedenti (già mediamente alta) all'1,40% (da guinness dei primati). Il che, di fatto, vuol dire: più soldi agli onorevoli, più tasse ai cittadini. Una concomitanza di scelte piuttosto sgradevoli ed improvvide. Neanche il regista più sfigato avrebbe potuto mettere insieme una commedia così devastante per l'immagine del Consiglio Regionale.
Nel frattempo, la società civile da voce a chi non ha voce. Da Padre Fedele a Franco Corbelli, dal sindacato dei pensionati a Roberto Castagna, dalle associazioni no profit al mondo della cultura. L'"altra" Calabria è in fermento. Tanto per usare un eufemismo. E graffia di brutto il centrodestra e le sue invisibili lobby. Ma si chiede anche "perché" il centrosinistra, pur non avendo dirette responsabilità di governo, sia rimasto intrappolato nelle vicende politicamente più controverse di questa disperata consiliatura (portaborse, Statuto, indennità). Leggende metropolitane raccontano d'inconsce vocazioni consociative al suicidio di massa. Non per tutti. Qualcuno, infatti, almeno sulle maxi-indennità, ha votato contro. Diamo a Cesare quello che è di Cesare.

 

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