A colpi di lupara

di Roberto Losso

 

Due mammasantissima sono finiti in galera. Dietro alla cortina fumogena delle congratulazioni, restano le preoccupazioni di sempre. Neanche il ministro Pisanu, infatti, ha dato risposte puntuali e convincenti. Forse non poteva, essendo le indagini in corso. Si è limitato a dire che lo Stato ha alzato il tiro nella lotta alle 'ndrine. Evitiamo possibili dietrologie. Anche se verrebbe da chiedersi come mai, fino ad oggi, l'emergenza criminalità in Calabria sia stata così notevolmente sottovalutata. Due interrogativi, comunque, tengono banco. Primo: quali saranno le reazioni della 'ndrangheta alla cattura di due superlatitanti come Giuseppe Morabito e Orazio De Stefano? Secondo: le retate sono il frutto di un salto di qualità nel lavoro di intelligence oppure c'è qualche gola profonda che ha telecomandato l'uno-due degli investigatori? Non è malsana curiosità. Al contrario, esprime il timore della gente di ritrovarsi dentro ad una nuova cruenta guerra di mafia. Bisognerebbe tenerne conto, fornendo, al più presto, informazioni trasparenti. E, possibilmente, rassicuranti. Anche perché, nel frattempo, la 'ndrangheta risponde a colpi di lupara contro obiettivi eccellenti. La casa dell'assessore regionale, Saverio Zavettieri, era protetta da provvidenziali vetri antisfondamento. Altrimenti se la sarebbe vista brutta. A sparare presumibilmente non è stato un cane sciolto per vedere l'effetto che fa. D'altra parte, l'assegnazione della scorta lo conferma. Chi lo voleva morto e perché? Almeno questo gradiremmo saperlo.

 

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